Proteggere la propria casa non significa solo difendere beni materiali, ma tutelare la tranquillità quotidiana di tutta la famiglia e poter avere in ogni momento visione di quello che accade. Oggi farlo è ancora più conveniente grazie al Bonus Sicurezza 2026, che permette di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l’installazione di sistemi di protezione domestica.
Investire in sicurezza non è mai stato così intelligente.

I temi che affronteremo:
- Cos’è il Bonus Sicurezza?
- Quali interventi sono ammessi?
– Videosorveglianza: controllo costante, ovunque ti trovi
– Sistemi antifurto e sensori anti-intrusione: prevenzione attiva
– Videocitofoni: controllo accessi e sicurezza intelligente - Bonus Sicurezza: importo, limiti e modalità di accesso
- Come ottenere il bonus
- Perché approfittare ora del Bonus Sicurezza
Cos’è il Bonus Sicurezza?
Il Bonus Sicurezza è una detrazione fiscale IRPEF dedicata agli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti, come furti o intrusioni.
Rientra tra le agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio e presenta un vantaggio importante: non è necessario avere una ristrutturazione in corso.
Questo significa che puoi migliorare la sicurezza della tua abitazione in qualsiasi momento e accedere comunque al beneficio fiscale.
In altre parole: puoi installare un impianto di videosorveglianza, un sistema antifurto con sensori anti-intrusione o un videocitofono moderno e risparmiare concretamente sul costo finale.
Quali interventi sono ammessi?
Quando si parla di Bonus Sicurezza, spesso si pensa subito a interventi strutturali come porte blindate, grate di sicurezza o casseforti a muro. Ed è corretto: anche queste soluzioni rientrano tra le spese agevolabili, perché contribuiscono a rendere l’abitazione più protetta contro intrusioni e tentativi di effrazione.
Ma non finisce qui.
Il Bonus Sicurezza copre anche tutti quei sistemi tecnologici pensati per prevenire e monitorare: impianti di videosorveglianza, sistemi antifurto con sensori anti-intrusione, centraline di allarme e videocitofoni evoluti.
Ed è proprio qui che la sicurezza diventa ancora più interessante.
Se da un lato gli interventi “fisici” rafforzano gli accessi, dall’altro i sistemi elettronici ti permettono di controllare, ricevere notifiche in tempo reale e avere sempre sotto controllo ciò che accade, anche quando non sei in casa.
Videosorveglianza: controllo costante, ovunque ti trovi
Gli impianti di videosorveglianza rientrano pienamente tra le soluzioni detraibili con il Bonus Sicurezza. Questo significa che puoi installare un sistema di controllo moderno recuperando il 50% della spesa.
Parliamo di telecamere interne ed esterne, sistemi con registrazione su DVR o NVR e impianti collegati ad app che ti permettono di monitorare la casa in qualsiasi momento, direttamente dal tuo smartphone.

Oggi la tecnologia ti consente di:
- ricevere notifiche in tempo reale in caso di movimento sospetto
- visualizzare le immagini direttamente dallo smartphone
- controllare accessi e perimetro anche quando si è fuori casa
- avere uno storico delle registrazioni
Il punto non è solo avere delle telecamere installate, ma sapere di poter controllare la situazione in qualsiasi momento e avere tutto sotto controllo, anche quando sei lontano da casa.
Con il recupero fiscale previsto, un sistema completo diventa un investimento accessibile che aumenta concretamente il livello di protezione dell’immobile.
Sistemi antifurto e sensori anti-intrusione: prevenzione attiva
Se la videosorveglianza ti permette di controllare, l’antifurto è ciò che ti permette di intervenire. È il livello successivo della sicurezza: non si limita a osservare, ma reagisce.
I sistemi antifurto rappresentano infatti un elemento fondamentale di prevenzione e rientrano pienamente nel Bonus Sicurezza, consentendo di recuperare il 50% della spesa sostenuta.

Tra i dispositivi agevolabili troviamo:
- centraline di allarme
- sensori di movimento
- sensori magnetici per porte e finestre
- sirene e dispositivi di segnalazione
Il loro punto di forza è l’immediatezza.
Nel momento in cui viene rilevato un tentativo di intrusione, il sistema attiva un segnale acustico, invia notifiche sullo smartphone o avvisa i contatti collegati. Questo non solo ti informa in tempo reale, ma rappresenta un forte deterrente per chi tenta di entrare.
Integrare sensori e telecamere significa creare un sistema completo, in grado non solo di documentare, ma anche di prevenire.
Videocitofoni: controllo accessi e sicurezza intelligente
Anche i videocitofoni rientrano tra gli interventi ammessi al Bonus Sicurezza, poiché migliorano in modo concreto il controllo degli accessi all’abitazione.
Non si tratta solo di controllare chi suona, ma di gestire l’ingresso in modo più consapevole e sicuro.

I modelli più evoluti permettono di:
- visualizzare in tempo reale chi si trova alla porta
- rispondere anche da remoto tramite app
- integrare il dispositivo con altri sistemi di sicurezza
- registrare immagini o brevi video in caso di chiamata
Questo significa avere un filtro intelligente tra casa e mondo esterno, utile non solo per prevenire situazioni indesiderate, ma anche per semplificare la gestione quotidiana di corrieri, ospiti o accessi programmati.
Sono soluzioni ideali sia per abitazioni indipendenti sia per contesti condominiali, dove il controllo degli ingressi è un elemento chiave della sicurezza.
E grazie all’agevolazione, anche passare a un videocitofono moderno diventa una scelta ancora più conveniente: migliori il livello di protezione e investi in una tecnologia che rende la casa più sicura e più smart.
Bonus Sicurezza: importo, limiti e modalità di accesso
Il Bonus Sicurezza consente di ottenere una detrazione IRPEF pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. L’importo viene recuperato in 10 quote annuali di pari importo.
Ad esempio, su una spesa di 3.000 euro è possibile recuperare 1.500 euro in 10 anni.
Dal punto di vista normativo, l’agevolazione rientra nella disciplina del Bonus Ristrutturazioni e ne segue quindi limiti e modalità operative. La differenza sostanziale è che, pur facendo parte di questa cornice normativa, non è necessario avere una ristrutturazione in corso per accedere al beneficio.
La detrazione si applica infatti agli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti, come l’installazione di impianti di videosorveglianza, sistemi antifurto, sensori anti-intrusione e videocitofoni, anche se eseguiti singolarmente.
Per beneficiare del bonus è necessario effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, conservare fatture e documentazione tecnica relativa all’intervento e indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi. È sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti normativi o confrontarsi con il proprio consulente fiscale per una corretta gestione della pratica.
N.B. L’agevolazione è attualmente in vigore secondo la normativa fiscale vigente e può essere soggetta ad aggiornamenti nelle prossime leggi di bilancio.
Perché approfittare ora del Bonus Sicurezza
Migliorare la sicurezza della propria casa è una scelta che porta benefici concreti nel tempo: maggiore protezione, più controllo e una sensazione di tranquillità quotidiana per tutta la famiglia.
Grazie al Bonus Sicurezza, oggi questo investimento diventa ancora più accessibile. La possibilità di recuperare il 50% della spesa consente di installare sistemi di videosorveglianza, antifurto o videocitofoni riducendo sensibilmente il costo finale.
Che si tratti di prevenire intrusioni, monitorare l’abitazione da remoto o gestire in modo più sicuro gli accessi, le soluzioni tecnologiche attuali permettono di creare un sistema su misura per le proprie esigenze.
Se stai valutando un sistema di videosorveglianza, antifurto o un videocitofono, questo è il momento ideale per farlo approfittando del beneficio fiscale.
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